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Con i suoi 594.180 km² di
superficie, il Madagascar è la quarta
isola al mondo per grandezza. Il suo territorio è compreso tra il
12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore nella fascia del Tropico
del Capricorno e vanta caratteristiche climatiche e fisiche molto
differenti. Il centro dell’isola è caratterizzato da una catena
montuosa (altipiano) che si estende per tutta la lunghezza del
Paese. La parte orientale del Madagascar con un clima umido è
ricoperta da foreste pluviali mentre le
regioni a ridosso della costa sud occidentale con un clima piuttosto
arido hanno una vegetazione composta prevalentemente da
foresta spinosa e alberi di baobab.
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Ad ogni regione climatica, in Madagascar, corrisponde un diverso tipo di
vegetazione: la flora vanta circa 12000 specie di piante e
fiori di cui 170 palme differenti e molte piante medicinali. La
fauna è ricca di specie endemiche (che cioè si trovano solo
qui); quella più nota è sicuramente quella dei lemuri che si possono
facilmente vedere nei parchi naturali. Parchi e Riserve Naturali sono sicuramente tra le maggiori
attrattive turistiche del Madagascar: oggi sono circa 50. |
Per visitare i parchi occorre acquistare un permesso dagli uffici
dell’ANGAP che si trovano in prossimità dell’ingresso.
E’ quasi sempre obbligatorio ingaggiare una guida: le tariffe
variano a seconda degli itinerari e sono esposte all’interno
degli uffici ANGAP. Le guide sono
molto discrete e disponibili e, oltre a condurvi per i
sentieri (non sono segnati) vi aiuteranno ad avvistare gli animali.
Il Parco Nazionale Montagne D'Ambre si trova a nord del Madagascar a
circa 35 km a sud della città di Diego Suarez, si
estende su una superficie di 18.200 ettari ad un'altitudine compresa
tra gli 850 e 1474 mt slm; gode di un clima piuttosto
umido che favorisce lo sviluppo di foresta di tipo pluviale dove
vivono 7 specie di lemuri, ben 75 specie di uccelli, 49
specie di rettili, 36 specie di farfalle. Nel Parco ci sono diversi
laghi di origine vulcanica e delle belle cascate.
Il Parco Nazionale di Andringitra si trova nella regione degli
Altopiani a circa 100 km a sud della città di Fianarantsoa, si
estende su una superfice di 31.600 ettari. Il Parco sorge ai piedi
del grande massiccio del Picco Boby (2.658 mt/slm),
caraterizzato da affascinanti rocce di origine granitica; numerosi
gli itinerari di trekking che si possono affrontare
compresa l'ascensione in cima al Pic Boby. Partendo da un'altitudine
di 700 mt, la vegetazione è costituita da tratti di
foresta primaria di tipo pluviale e cambia man mano che si sale con
l'altitudine.
Il Parco Nazionale di Andohahela si trova nell'estremo sud del
Madagascar,
a circa 60 km a nord est della città di Fort Dauphin, si
estende su una grande superficie pari a 76.000 ettari. La flora è
molto interessante perchè consente di vedere tratti di
foresta spinosa e tratti di foresta primaria di tipo pluviale con
alberi ad alto fusto che raggiungono 25 - 30 mt di altezza
e piante medicinali; nel Parco vivono alcune tartarughe radiate, 129
specie di uccelli, 13 specie di lemuri, 65 specie di
rettili, 49 specie di anfibi e 119 specie di insetti.
Le coste del Madagascar sono bagnate a oriente dall'oceano Indiano,
a nord e a ovest dal Canale di Mozambico. La barriera
corallina più estesa nel canale di Mozambico è ricca di vita.
Numerose le baie che offrono belle spiagge tropicali.
Varie sono le possibilità per rilassarsi qualche giorno al mare,
fare snorkeling e immersioni subacquee: tra le nostre
destinazioni preferite vi sono l'isola di Tsarabanjina, Ampasilava,
Anakao per l’atmosfera di assoluta pace e tranquillità, Île Sainte Marie per la rigogliosa vegetazione, le splendide spiagge
orlate di piante di cocco a nord dell'isola, per la
possibilità di vedere le balene l'arcipelago delle isole di
Nosy Be,
di cui proprio quest'ultima è diventata la meta più
famosa e attrezzata per il turismo in Madagascar. Punto di partenza
per numerose escursioni giornaliere nell'arcipelago
circostante : Nosy Tanikely (Parco Marino) con la sua bella spiaggia
e la sua coloratissima e vivace barriera corallina a
pochi metri dalla battigia ideale per snorkelling e diving;
Nosy
iranja una piccola perla è costituita da due isole che durante
la bassa marea sono collegate da una striscia di sabbia bianca; e poi ancora
Nosy Sakatia, Nosy Komba, Nosy
Fanihy e le isole degli arcipelaghi Mitsio e Radama.
La foresta all'interno dell'isola è di
tipo primaria e sull'isola è possibile vedere a volte le tartarughe
di mare che vengono a deporre le uova.
L'estremità meridionale del Madagascar è abitata principalmente
dalla popolazione discendente dalla tribù degli Antandory,
in passato grandi guerrieri, popolazione nomade dove la figura degli
stregoni era ed è tuttora importante all'interno dei
villaggi.
La città più importante è Taolagnaro conosciuta anche con il nome di
Fort Dauphin; si affaccia sulla costa e gode di un
clima meno secco rispetto all'interno della regione, qui la
vegetazione è lussureggiante.
La città di Fort Dauphin è un buon punto da dove organizzare
interessanti escursioni in tutta la regione, è collegata da
regolari voli aerei Air Madagascar con le città di Antananarivo e
Tulear. In alternativa è possibile raggiungere Fort Dauphin
se si dispone di una robusta auto fuoristrada 4x4 con un esperto
autista malgascio, percorrendo la Route National proveniente
da Tulear. 630 km circa di pista a tratti in buone condizioni a
tratti accidentata; sono necessari almeno 2 giorni. Più
interessante a nostro avviso percorrere la pista costiera da Tulear
a Fort Dauphin (circa 800 km), passando per Cap Sainte
Marie (la punta estrema della regione meridionale del Paese), con
rocce alte fino a 150 mt a picco sull'oceano Indiano.
Arrivati
a Faux Cap si incontreranno le prime tracce della civiltà moderna,
la bella spiaggia di Lavanono, il villaggio di Ambovombe,
noto per le numerose tombe Mahafaly, il lago Anony, noto per il
fenomeno delle maree che lo collegano al mare, la Riserva de
Berenty e infine Fort Dauphin. Questo itinerario è adatto a chi è
disposto a rinunciare alle comodità, ed è pronto ad
affrontare piccoli imprevisti che rendono il viaggio più
avventuroso; i paesaggi e la natura che si incontrano sono selvaggi, il
mare è molto bello e le coste sono abitate da piccoli villaggi di
pescatori Vezo.
Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 150 milioni
di anni fa, si è evoluto come un continente a se: l’isolamento ha
favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di
nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria
varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari
del WWF per la conservazione del pianeta.
Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di
vegetazione: la costa orientale è ricoperta da una foresta pluviale
tropicale, costituita da più di 170 tipi di palme (tra cui la
palma-rafia e la palma del viaggiatore), molte specie di felci,
bambù, un migliaio di specie differenti di orchidee (la vaniglia è
tra queste) e piante medicinali.
Le regioni sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un
clima secco e da una flora denominata "foresta spinosa", tra cui
spiccano i baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo
in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei
baobab
"bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela. |
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